L'accoglienza prende il sopravvento.

Tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026, mi sono trovato nella situazione di voler provare alcuni giochi della categoria cosiddetta "cozy". Forse, dopo anni di sfide e boss impossibili, avevo voglia di un po’ di pace e riflessione.
Di seguito vi lascio una piccola lista di quelli che vale la pena giocare, con link e breve descrizione.

Town to city



Bellissimo, mi ha rapito da subito: un gestionale di città che toglie tutta la componente frustrante e lascia spazio solo alla creatività. La colonna sonora è un motivetto allegro che continui a fischiettare anche quando hai finito di giocare.

Centro urbano con spiaggia
Town to city -immagine in gioco.

Tiny Glade



Costruire un castello e abitarci è sempre stato uno dei miei sogni impossibili, ma con Tiny Glade si può fare. Bello e rilassante; purtroppo dopo un po’ l’ho trovato monotono, ma le “sfide” di creatività proposte dagli sviluppatori ogni giorno stimolano nuove creazioni. Anche qui, colonna sonora azzeccata per il contesto.

castello fantasy immerso nel bosco
Tiny glade -immagine in gioco.

Tiny Bookshop



Una macchina e una piccola roulotte che funge da negozio di libri itinerante: con questa premessa, Tiny Bookshop ti porta in una città sul mare dove gli abitanti ti chiedono aiuto per le loro letture preferite. Mi ha conquistato. È un gioco poetico e rilassante per chi ama i libri e le avventure basate sul dialogo.

titolo del gioco tiny bookshop
Tiny bookshop -immagine di copertina.

Little Rocket Lab



Difficile trovare le parole per questa chicca dedicata ai costruttori di fabbriche. È un misto tra Stardew Valley e Satisfactory in versione cozy. Mi ha tenuto incollato allo schermo per ore, sia per la storia che per la parte gestionale, che ho adorato. I personaggi della città sono semplici ma ben costruiti, così come la colonna sonora.

schermata di gioco che mostra una catena di montaggio
Little rocket Lab -immagine in gioco.

Tavern Keeper



Scoperto grazie a @lelevup che ne ha parlato, sto giocando a questo titolo con interesse. È un gestionale di taverne fantasy con una punta di ironia "all’inglese" che fa sorridere e ricordare i libri di Terry Pratchett. L’unica pecca è la limitazione dello spazio di costruzione per ogni capitolo della storia. Consigliato.

schermata di gioco che mostra la taverna in costruzione
Tavern Keeper -immagine in gioco.

Cozy caravan



Con una piccola roulotte trainata da un’ape gigante "fuffosa", si gira per diverse città portando felicità, verdura e frutta. Ho iniziato a giocarci da poco, ma è davvero carino e rilassante: una nota di dolcezza con personaggi che ricordano molto le storie di Tony Wolf, uno dei miei illustratori preferiti in assoluto.

schermata di gioco che mostra la taverna in costruzione
Cozy caravn -immagine in gioco.

Havendock



Strano, molto strano, ma stranamente divertente. Ti trovi da solo su una piccola isola: raccogliere risorse e naufraghi dal mare ti porterà alla costruzione di una piccola comunità. Puoi gestire i superstiti assegnando loro lavori e priorità. A mio parere è meno "chill" degli altri, ma non sembra avere le componenti frustranti di Raft. Esistono fame e sete, ma sono gestibili al punto che quasi te ne dimentichi.

schermata di gioco che mostra la taverna in costruzione
Havendock -immagine del titolo.
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